Prodotti locali

Funghi dell’Amiata

Il celebre boletus edulis, un fungo unico dal profumo inconfondibile, dal sapore indimenticabile.
Niente a che vedere con i funghi porcini che
arrivano dall’estero e che si trovano ai
supermercati. Nei bassi boschi
castani nascosti sotto le foglie
sono abbastanza difficili da
trovare, ma forse proprio per
questo è ancora più bello
cercarli. I porcini nati lì sono
più o meno dello stesso colore
delle foglie, marrone chiaro, con
chiazze più chiare qua e là.

Risalendo l’Amiata possiamo trovare boletus edulis,
di colore più scuro, con il gambo talvolta più tozzo,
che nasce in questo periodo anche nel cerro, una
sorta di quercia che lascia sul terreno foglie dal
bordo frastagliato. In genere gli ultimi a uscire dal terreno, se le piogge aiutano, sono quelli che
nascono nello”scopo” (cioè l’erica) in boschi di
quercia. La cosa importante da sapere sulla
raccolta dei funghi ed altri frutti di bosco, dalle
persone non residenti nei comuni amiatini, è che è obbligatorio un tesserino per la raccolta,
acquistabile tramite bollettino postale. Tutti i particolari QUI

Castagna del Monte Amiata IGP
La indicazione geografica protetta è stata registrata con Reg. CE 1904/00.

Il disciplinare
di produzione è stato
modificato nel dicembre 2010.
Zona di produzione: Toscana.
La zona di produzione della Castagna del
Monte Amiata comprende i comuni di
Arcidosso, Casteldelpiano, Santa Fiora,
Seggiano, Cinigiano e Roccalbegna in
provincia di Grosseto e i comuni di
Castiglione d’Orcia, Abbadia S. Salvatore e Piancastagnaio in provincia di Siena.
Sono pertanto da considerarsi idonee le
fustaie di castagne da frutto site nella
zona fitoclimatica del «Castanetum»
del Monte Amiata, ubicate nella fascia
compresa tra i 350 e i 1 000 m.s.l.m.,
coltivate in terreni derivanti in massima
parte da rocce vulcaniche e arenacee e
comunque a prevalente o abbondante
componente silicea.
Fin dal XIV secolo all’interno degli Statuti
delle Comunità dell’Amiata si registrano
precise norme per la salvaguardia e lo
sfruttamento della risorsa «castagno»,
in merito sia alla raccolta dei frutti sia alla
raccolta del legname da opera o a scopo
energetico.
Caratteristiche:
La Castagna del Monte Amiata IGP designa le castagne riferibili alle varietà correntemente conosciute come: Marrone, Bastarda Rossa, Cecio.

Olio di Seggiano

Possiamo dire che il Monte Amiata fonda la sua cultura sull’olio. Ci sono resti di epoca romana che attestano la presenza di ziri usati per raccogliere il prezioso liquido. Le prime attestazioni in cui si parla di olio risalgono al IX, X secolo. Il Monte Amiata era in quell’epoca dominato dai frati benedettini dell’Abbazia di San Salvatore. Tanto sul versante orientale, che si affacciava sulla via Francigena, che su quello occidentale, che si volgeva verso la Maremma e il mare, l’olivo era coltivato in grande quantità. Questa ricchezza è stata mantenuta e sviluppata fino ai nostri giorni.

Il Monte Amiata si caratterizza per la presenza di una varietà di olive autoctona (cultivar), denominata “Olivastra Seggianese” e del suo impollinatore “Giogliaio”.
La caratteristica di questo olivo è quella di riuscire a sopravvivere anche a quote molto elevate e di resistere, anche alle temperature molto basse, che si trovano sulle pendice dell’Amiata.

Il monovarietale che se ne ottiene, è di sapore caratteri
stico, particolarmente “ruffiano”, molto apprezzato sia dagli esperti che dai neofiti. Gusto dolce, senza amaro con una carica piccante e persistente anche se percepibile solo in un secondo momento. Molto ricco di profumi è adatto per insalate delicate o amare e sul pesce delicato.

Fonte: monte-amiata.eu

Miele e marmellate dell’Amiata

Fra tutti i prodotti tipici non è da meno il miele e fra diversi tipi prodotti sul Monte Amiata un’attenzione particolare va indirizzata su quello di castagno per elevate proprietà, non soltanto benefiche curative o terapeutiche, ma anche del suo gustoso dolce-amaro molto amato e apprezzato in tutto il mondo che accompagna benissimo formaggi stagionati e freschi, frutta secca etc. Marmellate più tipiche dell’Amiata vengono prodotte dai sui frutti di bosco e così troviamo la marmellata di lamponi, fragoline… anche amarene, cigliegie e, ovviamnete, uva di sangiovese. Anche esse, come il miele, sono un’accompagnamento perfetto per tutti tipi di formaggi.